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mercoledì 11 ottobre 2017

Benvenuto su A.S.I. - Agenzia Spaziale Italiana



Nata nel 1988, l'Agenzia Spaziale Italiana è un ente pubblico nazionale vigilato dal Ministero dell’Istruzione, Università e della Ricerca, che opera in collaborazione con diversi altri dicasteri.

In meno di due decenni si è affermata come uno dei più importanti attori mondiali sulla scena della scienza spaziale, delle tecnologie satellitari, dello sviluppo di mezzi per raggiungere ed esplorare il cosmo. L'ASI ha oggi un ruolo di primo piano tanto a livello europeo, dove l'Italia è il terzo paese che contribuisce maggiormente all'Agenzia Spaziale Europea, quanto a livello mondiale. Ha infatti uno stretto e continuo rapporto di collaborazione con la NASA, che la porta a partecipare a molte delle più interessanti missioni scientifiche degli ultimi anni. Uno dei progetti più affascinanti è la costruzione e l'attività della Stazione Spaziale Internazionale, dove gli astronauti italiani sono ormai di casa.

Grazie all'attività dell'ASI, la comunità scientifica italiana ha ottenuto negli ultimi decenni successi senza precedenti nel campo dell'astrofisica e della cosmologia, contribuendo tra l'altro a ricostruire i primi istanti di vita dell'Universo, compiendo passi fondamentali verso la comprensione del fenomeno dei gamma ray bursts e delle misteriosi sorgenti di raggi gamma. L'ASI ha dato inoltre importanti contributi all'esplorazione spaziale, costruendo strumenti scientifici che hanno viaggiato con le sonde NASA ed ESA alla scoperta dei segreti di Marte, Giove, Saturno. E in tutte le principali missioni pianificate per i prossimi anni - da Venere alle comete, fino ai limiti estremi del nostro Sistema solare - ci sarà un pezzo di Italia.

Oltre che studiare l'Universo, dallo spazio si può osservare la Terra per prevedere e prevenire - ad esempio - disastri ambientali, assicurare rapidi interventi nelle aree di crisi, misurare gli effetti del cambiamento climatico. Anche in questi campi l'Italia è all'avanguardia con sistemi come Cosmo Sky-Med, fiore all'occhiello dei programmi ASI rivolti alla conoscenza del nostro pianeta.

L'Italia, attraverso l'ASI e l'industria italiana, continua anche una tradizione di ricerca nella propulsione spaziale, in particolare come leader del programma europeo VEGA, il piccolo lanciatore di progettazione italiana.

Oggi però lo spazio non è solo più uno straordinario settore della ricerca. E' anche un'importante opportunità economica. Il mercato delle telecomunicazioni e della navigazione satellitare - solo per citare un campo applicativo - è in continua espansione e l'ASI, con la sua esperienza nella costruzione messa in orbita di satelliti, opera perché l'Italia sia pronta a coglierne le occasioni.

Dalle domande fondamentali sulla comprensione dell'universo, sull'origine della vita, fino alla sperimentazione di nuove tecnologie, lo spazio appare oggi più che mai il luogo da cui partire per ampliare l'orizzonte culturale dell'uomo, far crescere la sua consapevolezza e garantire un futuro migliore sulla Terra. Grazie all'ASI, l'Italia è in prima fila in questa esemplare impresa umana.
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giovedì 28 settembre 2017

Missione sul sole/ Nasa: così la sonda Deardevil ci svelerà i segreti della nostra stella



È tutto pronto per sfiorare il Sole con un dito, o meglio con una sonda. La prossima estate, quella del 2018, sarà da ricordare: la Nasaha annunciato la sua intenzione di spingersi dove, prima d’ora, non è mai giunto nessun uomo e nessun mezzo da lui costruito. L’onore spetterà alla sonda Parker Solar Probe Plus, così chiamata in onore dell’astrofisico Eugene Parker che negli anni '50 sviluppò la teoria sul vento solare. Per gli "amici", comunque, Parker Solar Probe è semplicemente Daredevil. Il Diavolo Rosso avrà il compito di attraversare la parte più esterna dell'atmosfera solare, la corona, dove ha origine il vento solare, per conoscere meglio le dinamiche interne della nostra stella e i meccanismi all'origine degli sciami di particelle scagliati verso la Terra, che costituiscono appunto il vento solare. 

Missione sul sole/ Nasa: così la sonda Deardevil ci svelerà i segreti della nostra stella

lunedì 28 agosto 2017

AREA Science Park




Costruire un ecosistema strutturato di imprese private e operatori pubblici in grado di generare sviluppo economico nei diversi livelli regionale, nazionale ed internazionale, mettendo a valore gli asset della digitalizzazione, della tecnologia avanzata e dell’alta formazione presenti nei territori di riferimento su scala regionale, per ottimizzare le risorse ed attrarre allo stesso tempo investimenti nazionali ed internazionali in nuovi progetti di sviluppo strategico.
È questa la missione di AREA Science Park, l’ente nazionale che pone l’interazione tra ricerca e industria come fattore trainante in questo modello per garantire sviluppo e crescita. AREA Science Park, che da quasi 40 anni opera con risultati concreti e misurabili sotto il coordinamento del MIUR, si pone come player principale dell’innovazione, utilizzando strumenti adeguati al contesto economico, sociale e tecnologico di riferimento.

AREA Science Park

sabato 26 agosto 2017

40 anni dal lancio di Voyager Spacecraft




Forty years after blasting off, Earth's most distant ambassadors — the twin Voyager spacecraft — are carrying sounds and music of our planet ever deeper into the cosmos.
Think of them as messages in bottles meant for anyone — or anything — out there.

Sunday marks the 40th anniversary of NASA's launch of Voyager 2, now almost 11 billion miles distant. It departed from Cape Canaveral on August 20, 1977, to explore Jupiter and Saturn.
Voyager 1 followed a few weeks later and is ahead of Voyager 2. It's humanity's farthest spacecraft at 13 billion miles away and is the world's only craft to reach interstellar space, the vast, mostly empty space between star systems. Voyager 2 is expected to cross that boundary during the next few years.

NASA, PBS Marking 40 Years Since Voyager Spacecraft Launches

sabato 22 luglio 2017

Space X, Elon Musk rilancia: "Su Marte con un mezzo più grande"





ELON Musk manda in soffitta le sonde marziane. Ma certo non il progetto di sbarcare sul pianeta rosso. Il vulcanico businessman, fondatore di PayPal, Hyperloop, Tesla e una quantità di altre società che stanno costruendo il futuro, ha fornito una serie di aggiornamenti sui suoi piani di esplorazione spaziale nel corso di una conferenza a Washington D.C. Il suo gruppo, quello Space X che con i Falcon 9  sta rivoluzionando il rapporto con lo spazio, mollerà il progetto delle capsule Dragon destinate proprio all’approdo su Marte, inizialmente previsto per il 2020.

Space X, Elon Musk rilancia: "Su Marte con un mezzo più grande" - Repubblica.it

giovedì 6 luglio 2017

Il primo motore da fantascienza, attivato dalla luce



La fantascienza e' piena di spade laser e razzi che viaggiano grazie alla luce, ma ora due studi mostrano che la ricerca sta colmando la distanza: e' il caso dei minuscoli motori che girano su loro stessi se colpiti da un fascio di luce, costruiti al Massachusetts Institute of Technology (Mit) e descritti sulla rivista Science Advances, e del materiale plastico che, se stimolato dalla luce, imita i movimenti di un bruco. Descritto sulla rivista Nature, e' stato realizzato fra Olanda e Gran Bretagna, da Eindhoven University of Technology e Kent State University

Il primo motore da fantascienza, attivato dalla luce - Tecnologie - ANSA.it.

lunedì 29 maggio 2017

SPACEHOUSE, LA CASA SPAZIALE



Progettata per resistere all'ambiente marziano, 
proposta dall'ESA per ospitare missioni umane

E' simile ad un disco volante: di forma sferica, solidamente appoggiata 
su lunghi trampoli.
La prima casa spaziale è costruita con fibre di carbonio e resine che la 
rendono assai  leggera.
Il materiale permette un isolamento efficientissimo sia alle estreme 
condizioni climatiche (violente tempeste di vento) e morfologiche
(scosse sismiche) marziane sia ai raggi ultravioletti solari.
Sofisticate tecnologie permetteranno ai pionieri del Pianeta Rosso 
di essere completamente autosufficienti, perchè sia l'aria, sia l'acqua 
saranno riciclate, mentre l'autonomia energetica verrà fornita da celle 
solari e batterie.
Ma qualcuno pensa già di utilizzare la "casa dello spazio" sulla Terra,
 in zone particolarmente ostili ad ogni forma vitale
.
http://archivio.torinoscienza.it/articoli/spacehouse_la_casa_spaziale_