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giovedì 5 ottobre 2017

Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia




Costituito nel 1999, l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) raccoglie e valorizza le competenze e le risorse di cinque istituti già operanti nell'ambito delle discipline geofisiche e vulcanologiche: l'Istituto Nazionale di Geofisica; l'Osservatorio Vesuviano; l'Istituto Internazionale di Vulcanologia; l'Istituto di Geochimica dei Fluidi; l'Istituto per la Ricerca sul Rischio Sismico.

L'INGV è nato con l'obiettivo di raccogliere in un unico polo le principali realtà scientifiche nazionali nei settori della geofisica e della vulcanologia. Coopera con numerose università e altre istituzioni di ricerca nazionali e internazionali; è attualmente la più grande istituzione europea nel campo della geofisica e vulcanologia e una delle più grandi nel mondo. Le sedi principali si trovano a Roma, Milano, Bologna, Pisa, Napoli, Catania e Palermo.

La missione principale dell'INGV è il monitoraggio dei fenomeni geofisici nelle due componenti fluida e solida del nostro pianeta. All'INGV è affidata la sorveglianza della sismicità dell'intero territorio nazionale e dell'attività dei vulcani italiani attraverso reti di strumentazione tecnologicamente avanzate, distribuite sul territorio nazionale o concentrate intorno ai vulcani attivi. I segnali acquisiti da tali reti vengono trasmessi in tempo reale alle sale operative di Roma, Napoli e Catania, dove personale specializzato, presente 24 ore su 24, li elabora per ottenere i parametri dell'evento in atto.
L'INGV opera in stretto contatto con il Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca (MIUR) e ha legami privilegiati con il Dipartimento della Protezione Civile e con le altre autorità preposte alla gestione delle emergenze, sia a scala nazionale che a scala locale. Coopera inoltre con i Ministeri dell'Ambiente, della Pubblica Istruzione, della Difesa e degli Affari Esteri nel quadro di progetti strategici nazionali e internazionali.
L'INGV è particolarmente attento alla diffusione della cultura scientifica attraverso pubblicazioni per le scuole, mostre dedicate alla geofisica, ai rischi naturali e ambientali e pagine dedicate su Internet.


Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia

mercoledì 4 ottobre 2017

Onde gravitazionali, il Nobel per la Fisica 2017 agli scopritori


Rainer Weiss, Barry C. Barish e Kip S. Thorne hanno scoperto le onde previste da Einstein 100 anni fa. Un premio che tocca anche l’Italia: menzionate le collaborazioni con la stazione italo-europea.

Un premio Nobel annunciato: per la fisica quest’anno sono stati premiati gli scopritori delle onde gravitazionali. Rainer Weiss (classe 1932) di origine tedesca ma al Mit di Harvard già dal 1962, Barry C. Barish nato nel 1936 a Omaha nel Nebraska nel 1936, professore al Caltech californiano, e Kip S.Thorne nato a Logan (Utah), anche lui al Caltech, sono i tre nuovi laureati dall’Accademia delle scienze svedesi e vincitori dell’ambitissimo riconoscimento di nove milioni di corone svedesi. «Con entusiasmo e determinazione» dice un comunicato del Nobel, hanno condotto la collaborazione americana Ligo di un migliaio di ricercatori di 24 nazioni a rilevare il 14 settembre 2015 la prima onda gravitazionale prevista dalla teoria della relatività di Albert Einstein nel 1915, esattamente un secolo prima.



I tre laureati hanno avuto un ruolo fondamentale nello sviluppo e nelle ricerche legate al Laser Interferometer Gravitational-Wave Observatory (LIGO), il doppio interferometro che il 14 settembre del 2015 ha osservato per la prima volta le onde gravitazioni

Weiss (l'ideatore di LIGO) e Thorne (il teorico) possono essere considerati i due padri dello strumento, mentre Barish è lo scienziato che ha portato a completamento il progetto.

Tutti e tre  hanno lavorato per quasi 40 anni per rendere possibile la prima osservazione delle onde gravitazionali. Ma occorrerebbe ricordare anche lo scozzese Ronald Drever, le cui ricerche sono state fondamentali per questo risultato, che il Nobel l'avrebbe vinto pure lui se non se ne fosse andato il 7 marzo di quest'anno. 



mercoledì 27 settembre 2017

CONDUCIBILITA' ELETTRICA E LA MACCHINA DEI SOGNI



Il concetto di conducibilità elettrica ha estese applicazioni nel campo delle soluzioni e dei gas dove il passaggio della corrente è divuto alla presenza di ioni. E' una grandezza fisica definita in generale dal rapporto fra la densità di corrente in un punto di un conduttore ed il campo elettrico che la produce.

lunedì 15 maggio 2017

Hans Bethe e la sorgente di energia per la vita, di Rosa M. Mistretta




D'origine tedesca, nato nel 1906 a Strasburgo, Hans Bethe è stato premio Nobel per la fisica nel 1967 per aver individuato nei processi di fusione dei nuclei atomici i meccanismi di produzione di energia all'interno delle stelle.
Oggi sappiamo che nel Sole la conversione in elio di una quantità di idrogeno pari ad una capocchia di spillo genera più energia della combustione di migliaia di tonnellate di carbone: la potenza totale emessa dalla nostra stella nello spazio è pari a 382.000 miliardi di miliardi di chilowatt ! (Ciò significa che la nostra stella emette in un solo secondo più energia di quanta ne abbia consumata l'umanità in tutta la sua storia.)

sabato 13 maggio 2017

ABOUT CERN, GINEVRA



At CERN, the European Organization for Nuclear Research, physicists and engineers are probing the fundamental structure of the universe. 
They use the world's largest and most complex scientific instruments to study the basic constituents of matter – the fundamental particles. The particles are made to collide together at close to the speed of light. The process gives the physicists clues about how the particles interact, and provides insights into the fundamental laws of nature.

domenica 16 aprile 2017

Un mantello dell’invisibilità supersottile

martedì 11 aprile 2017

LA FORZA DI GRAVITA', di Rosa M Mistretta





Isaac Newton: genio inglese, vissuto nel periodo classico della scienza moderna (1642-1727), definito da J. Lagrange (1736-1813) "...il più fortunato dei mortali", riconosciuto da A. Einstein nella sua autobiografia scientifica "...un uomo d'altissimo intelletto e potere creativo".


1642: nell'anno della morte di Galileo Galilei nasce Isaac Newton. Vissuto nel podere agricolo dei genitori, dimostrando scarsissime doti di contadino, nel 1661 viene iscritto all'Università di Cambridge per intraprendere gli studi legislativi. Ma le letture di Copernico, Keplero, Galileo e Cartesio lo appassionano assai di più. Durante la peste, dilagata nel 1665, ritorna nella casa in campagna, dove potrà riflettere in solitudine.




La forza di gravità: riflessioni di Newton