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domenica 11 giugno 2017

Pierre Teilhard de Chardin e l'evoluzione universale



L'accentuata specializzazione delle conoscenze scientifiche può far perdere di vista il carattere unitario della realtà complessiva.
Come ha notato Erwin Schrödinger, premio Nobel per la fisica:
«Il progredire, sia in larghezza che in profondità, dei molteplici rami della conoscenza, ci ha messi di fronte a uno strano dilemma. Noi percepiamo chiaramente che soltanto ora incominciamo a raccogliere materiale attendibile per saldare insieme, in un unico complesso, la somma di tutte le nostre conoscenze; ma, d'altro lato, è diventato quasi impossibile per una sola mente il dominare più di un piccolo settore specializzato di tutto ciò. Io non so vedere altra via d'uscita da questo dilemma (a meno di non rinunciare per sempre al nostro scopo) all'infuori di quella che qualcuno di noi si avventuri a tentare una sintesi di fatti e teorie, pur con una conoscenza di seconda mano ed incompleta di alcune di esse, e a correre il rischio di farsi rider dietro».
Questa grande Sintesi è stata tentata da Pierre Teilhard de Chardin (link Wikipedia), mediante una prospettiva olistica che si fonda sull'evidenza di un ininterrotto processo di "complessificazione" degli elementi in evoluzione: dal Big Bang all'Uomo e da un'Umanità divisa ad un'Umanità che converge verso un punto futuro di completa unificazione (il "Punto Omega").
Tutti gli studi presentati in questo sito sono più o meno collegabili al pensiero di Pierre Teilhard de Chardin, o perché ne mettono in luce degli aspetti particolari o perché ne sono degli utili complementi.
È importante sottolineare che la visione di Teilhard de Chardin ha positivi riflessi sulle persone, poiché le "situa" correttamente nella natura e le orienta nel senso stesso dell'evoluzione: verso la maggiore coscienza e verso la crescente unità.

In video: L'opera di Teilhard de Chardin (intervista a Rai News24. 
Durata: 27 Minuti)

venerdì 5 maggio 2017

Riflessione

“Il pericolo maggiore che possa temere l’umanità non è una catastrofe che venga dal di fuori, 

non è né la fame né la peste, 

è invece quella malattia spirituale, la più terribile, perché il più direttamente umano dei flagelli, 

che è la perdita del gusto di vivere.”

  Pierre Teilhard de Chardin

martedì 25 aprile 2017

Pierre Teilhard de Chardin to a new generation


The time is right to introduce Pierre Teilhard de Chardin to a new generation – the man, the paleontologist, the visionary French Jesuit priest, whose relentless effort to reframe his beliefs in the light of evolution led to a paradigm shift in the relationship of science and religion.  He foresaw the evolutionary emergence of the internet, globalization, and today’s transhumanism movement, although he was perhaps overly optimistic in his vision.  His legacy includes a strong environmental movement, and multiple movements in cosmic spirituality.