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giovedì 1 giugno 2017

Italo Calvino - di Rosa Maria Mistretta



Rappresenta una delle figure più complesse nel panorama culturale italiano del secondo dopoguerra.
Nacque a Cuba, a Santiago di Las Vegas, nel 1923. Nel 1925 si trasferì a San Remo dove visse l'infanzia e l'adolescenza. La famiglia lo educò all'interesse per la scienza (il padre era astronomo e la madre naturalista). Partecipò giovanissimo alla Resistenza in Liguria. S'iscrisse dopo la liberazione al Partito Comunista, da cui uscì dopo i fatti d'Ungheria del '56, pur mantenendosi uomo di sinistra.Si laureò in lettere a Torino, dove entrò in rapporto con Vittorini e Pavese.
Il suo primo prodotto narrativo è Il sentiero dei nidi di ragno (1947), un romanzo breve in cui l'evocazione della Resistenza è condotta in maniera ilare e spregiudicata.

mercoledì 31 maggio 2017

Scienza e Arte: Camillo Sbarbaro, il poeta lichenologo, di Rosa Maria Mistretta


La vita di un poeta schivo il cui passatempo fu quello di collezionare licheni.

Da "Addio ai licheni":
"Ancorato ai licheni mi ha forse
la notizia che non si sa cosa
siano; ma quel che in essi mi
commuove è la prepotenza di
vita. In quanti si contendono il
minimo spazio! Diversi di forma,
di colore, di portamento e,
per la scienza, di specie (e
quindi di genere, di famiglia,
di tribù...) si pigiano in tanti
sullo stesso pezzetto di corteccia
o di pietra da essere costretti
a scavalcarsi a invadersi a
vicenda..."
Camillo Sbarbaro nacque a S. Margherita Ligure nel 1888. Avviatosi a studi classici, già al liceo compone versi che poi saranno raccolti nel volumetto Resine, del 1911. Pubblica nel 1914 la raccolta poetica Pianissimo. Dopo la guerra si stabilisce a Genova, dove entra in contatto con Montale, la cui poesia nel suo primo tempo (fino ad "Ossi di seppia", 1925) risentirà in maniera decisiva dell'influsso di Sbarbaro. Nel 1920 è pubblicata la raccolta di prose Trucioli.
http://archivio.torinoscienza.it/dossier/scienza_e_arte_camillo_sbarbaro_il_poeta_lichenologo_4154.html

lunedì 15 maggio 2017

Hans Bethe e la sorgente di energia per la vita, di Rosa M. Mistretta




D'origine tedesca, nato nel 1906 a Strasburgo, Hans Bethe è stato premio Nobel per la fisica nel 1967 per aver individuato nei processi di fusione dei nuclei atomici i meccanismi di produzione di energia all'interno delle stelle.
Oggi sappiamo che nel Sole la conversione in elio di una quantità di idrogeno pari ad una capocchia di spillo genera più energia della combustione di migliaia di tonnellate di carbone: la potenza totale emessa dalla nostra stella nello spazio è pari a 382.000 miliardi di miliardi di chilowatt ! (Ciò significa che la nostra stella emette in un solo secondo più energia di quanta ne abbia consumata l'umanità in tutta la sua storia.)

giovedì 27 aprile 2017

Konrad Lorenz ( 1903 - 1989 ), di Rosa Maria Mistretta


Fondatore dell'etologia, dello studio comparato del comportamento degli animali e dell'uomo.




"È motivo di sempre nuova ammirazione che la natura crei tutte le sue grandi opere senza mai trasgredire alle sue stesse leggi" da Konrad Lorenz, Il cosiddetto male .
Konrad Lorenz fu insignito nel 1973 del Premio Nobel per la fisiologia e la medicina, insieme a N. Tinbergen e K. von Frisch.
Nato ad Altenberg, un paese austriaco sulle rive del Danubio, nel 1903, ha ufficialmente inaugurato l'era moderna del comportamento animale.
Studiò medicina, ma la sua vera passione era la zoologia, che nutrì fino a laurearsi anche in questa disciplina. Studiò il comportamento degli animali, a partire dagli uccelli e il Danubio fu per lui lo scenario ideale per osservazioni ed esperimenti con taccole ed oche.
Non smise di studiare e di scrivere neanche durante i quattro anni di prigionia in guerra: infatti, le sue riflessioni, riportate sulla carta dei sacchi di cemento, sono state pubblicate postume in L'altra faccia dello specchio . Il periodo dopo il ritorno dalla prigionia è caratterizzato da un intenso lavoro nel campo della ricerca sul comportamento, che si concretizzò in ampliamenti e conseguenze essenziali per questa disciplina.
Dal '61 al '73 rivestì la carica di Direttore dell'Istituto Max Plank per la fisiologia del comportamento, in Baviera. S'intensificava intanto il suo impegno per la tutela dell'ambiente: nel '72 partecipò alla redazione del manifesto del "Gruppo ecologico".
Konrad Lorenz osservò con acutezza il comportamento degli animali, di cui ha sempre voluto circondarsi, non solo nei laboratori universitari, ma anche nella sua vita privata. Lorenz visse a Seewiesen, nell'Alta Baviera, in un paradiso terrestre dove numerosi animali, tra loro difficilmente compatibili, si muovevano liberi con lui, l'uomo che aveva voluto stabilire con i suoi singolari ospiti una relazione di reciproco rispetto, fatta di mille sottigliezze psicologiche. La sua magnanimità fu ripagata da alcune fondamentali scoperte scientifiche, rese possibili soltanto dall'osservazione degli animali in libertà.
Gli studi di Lorenz su rito e cerimonia, codice di comportamento, territorio, significato dell'aggressività, natura degli istinti, imprinting hanno aperto prospettive per riconoscere la ricchezza di significati anche nei fatti più primitivi del comportamento animale, riuscendo così a rimuovere i più rozzi schemi behaviouristici o antropomorfizzanti.
Anche la psicologia ha trovato uno stimolo e un ausilio prezioso in queste ricerche, che collocarono il comportamento umano di fronte all'incredibile varietà di comportamenti animali. Tuttavia, la notorietà dello scienziato non fu solo scientifica, ma anche umana: ammoniva gli uomini a rispettare la natura, per superare l'emergenza ambientale. Tra gli aspetti più importanti della personalità di Konrad Lorenz, accanto alla fantasia, alla gioia di vivere e all'umorismo, emerge la tendenza al gioco, la predisposizione ad un approccio ludico alle cose che lo circondano, poiché il gioco è solitamente connesso all'apprendimento.
La natura appare a Lorenz come un tessuto continuo e indissolubilmente intrecciato. Divulgatore impareggiabile, ha contribuito ad accrescere la sensibilità verso gli animali, rendendo partecipi tutti delle loro straordinarie condotte. Che i pesci possano essere molto passionali, che le tortore siano più feroci dei lupi con gli animali della propria specie, che le volpi siano molto meno furbe dei cani, che un'oca possa credere di appartenere alla specie umana, e in particolare di essere la figlia dello scienziato che l'ha "covata" ha inaugurato l'ingresso degli animali nella storia.
Morì ad Altenberg nel 1989
Le sue opere:
  • 1949 L'anello di re Salomone.
  • 1950 E l'uomo incontrò il cane.
  • 1963 Il cosiddetto male.
  • 1965 L'evoluzione e modificazione del comportamento.
  • 1973 L'altra faccia dello specchio. Per una storia naturale della conoscenza.
  • 1974 Gli otto peccati capitali della nostra civiltà.
  • 1974 L'altra faccia dello specchio.
  • 1980 L'etologia, fondamenti e metodi.
  • 1983 Il declino dell'uomo.
  • 1985 Natura e destino

martedì 25 aprile 2017

Pierre Teilhard de Chardin to a new generation


The time is right to introduce Pierre Teilhard de Chardin to a new generation – the man, the paleontologist, the visionary French Jesuit priest, whose relentless effort to reframe his beliefs in the light of evolution led to a paradigm shift in the relationship of science and religion.  He foresaw the evolutionary emergence of the internet, globalization, and today’s transhumanism movement, although he was perhaps overly optimistic in his vision.  His legacy includes a strong environmental movement, and multiple movements in cosmic spirituality.

giovedì 13 aprile 2017

Benoit Mandelbrot (1924 - 2010), il padre della geometria frattale




Benoit Mandelbrot nacque a Varsavia il 20/11/1924.
Nel 1936 si trasferì in Francia, ed uno zio, insegnante di matematica, si occupò della sua educazione. In questi anni, Mandelbrot sviluppò la capacità di visualizzare problemi d'ogni genere, soprattutto attraverso un approccio geometrico, che gli permise di intuire in modo unico alcuni aspetti della realtà, magari già affrontati, ma lasciati cadere.