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venerdì 9 giugno 2017

Il concetto di “invisibilità” nella scienza, arte e musica



IIT- Istituto Italiano di Tecnologia: al Teatro Elfo Puccini di Milano si incontrano scienza, arte e musica del progetto Crossroads

Evento conclusivo del progetto multidisciplinare “Crossroads in art, music and science” che ha coinvolto oltre 100 studenti delle scuole superiori milanesi, con il supporto della Fondazione Cariplo

Genova, 10 maggio 2017 - Il concetto di “invisibilità” nella scienza, arte e musica è il tema dell’evento “Crossroads”, organizzato dall’IIT-Istituto Italiano di Tecnologia, il 20 maggio, presso il Teatro Elfo Puccini, corso Buenos Aires 33, a Milano, dalle ore 14 alle ore 19. Alcuni scienziati dell’IIT, musicisti e artisti presenteranno al pubblico la loro esperienza dell’invisibile, come le nanoparticelle per la salute dell’uomo, la chimica sostenibile per l’ambiente, l’improvvisazione che guida un pittore o la musica che guida una jam session, così da riflettere sull’utilità di una conoscenza che va oltre le apparenze. L’evento rappresenta il momento di chiusura del progetto multidisciplinare “Crossroads in art, music and science” coordinato da Silvia Giordani dell’IIT con il supporto della Fondazione Cariplo, e che ha coinvolto oltre 100 studenti delle scuole superiori milanesi, l’ITAS Giulio Natta e l’IIS James Clerk Maxwell, per circa un anno di attività. L’ingresso è libero e gratuito fino ad esaurimento dei posti.

Il progetto “Crossroads in art, music and science” nasce per sensibilizzare i giovani verso l’interdisciplinarietà e favorire il loro protagonismo in un contesto creativo e sensibile ai concetti di inclusione, dialogo e comunicazione fra attori diversi. Il progetto è stato ideato e coordinato dalla scienziata Silvia Giordani, Professore associato all’Università di Torino e responsabile del Laboratorio di nanomateriali al carbonio di IIT, con l’obiettivo di ridurre la distanza tra la ricerca scientifica e i giovani, soprattutto nelle aree più periferiche della città, quali il quartiere di Cimiano.

Nel corso dell’anno gli studenti delle scuole superiori Natta e Maxwell hanno partecipato a laboratori didattici dedicati alla scienza, alla musica e all’arte, e a visite ai laboratori scientifici del Centro di IIT di Milano. Gli studenti hanno infine realizzato propri progetti interdisciplinari, i quali saranno presentati e premiati durante l’evento conclusivo al Teatro Elfo Puccini.

Il programma dell’evento prevede, inoltre, la partecipazione degli scienziati di IIT Guglielmo Lanzani, coordinatore del Centro di nanotecnologie di IIT a Milano, Guido Saracco, coordinatore del Centro sulle tecnologie sostenibili di IIT a Torino, e Teresa Pellegrino, responsabile del Gruppo di nanomateriali per tecnologie biomediche, introdotti e moderati da Silvia Giordani. A seguire, il pubblico potrà ascoltare dal vivo i componimenti del duo pianistico Davide e Daniele Trivella, il concerto del celebre violinista Davide Laura, e il concerto jazz dell’Alessandro Carabelli Music Ensemble, composto da Alessandro Carabelli al piano, Tino Tracanna ai sassofoni, Luciano Zadro alla chitarra, Marco Conti al contrabbasso e Maxx Furian alla batteria. Sarà allestita una mostra dei dipinti dell’artista Giuseppe Siniscalchi, ideatore del nuovo movimento artistico “fronteversismo”.


martedì 30 maggio 2017

LE FONDAZIONI DI RICERCA in Piemonte



Le fondazioni di ricerca sono organizzazioni senza scopo di lucro che possono svolgere le loro attività sia direttamente sia attraverso le università, enti di ricerca e altre fondazioni che le svolgono direttamente.
E’ qui presentata una breve rassegna delle fondazioni di ricerca presenti in Piemonte:

giovedì 25 maggio 2017

Accesso alle Sale Prof tematiche più grandi d’Italia, con WeSchool



Cari Prof,
uno degli obiettivi di WeSchool, da sempre, è permettere ai docenti di fare insieme una didattica nuova anche condividendo dubbi, successi e insuccessi coi propri colleghi. Sia con i Prof della propria scuola, sia con quelli a centinaia di chilometri di distanza.

Per questo, a partire dal 19 giugno, i Prof più attivi e intraprendenti di WeSchool (i.e. quelli che hanno portato a bordo almeno 40 studenti) avranno accesso alle Sale Prof tematiche più grandi d’Italia all’interno delle quali potranno discutere con i colleghi, condividere materiali, board, esperienze e consigli.

In particolare i Docenti che accederanno alle Sale Prof:

- Avranno a disposizione alcune Board da usare come esempio e ispirazione… complete di Project Work finale e Manuale del docente per gestire al meglio anche la parte Social e di classe capovolta;
- Potranno proporre le loro migliori Board agli altri Prof della community;
- Potranno importare e utilizzare nei propri gruppi le Board già pronte condivise dai colleghi nella Sala Prof;
- Saranno in contatto diretto con il Team di programmatori di WeSchool e definiranno, votando online, quali saranno le nuove funzionalità che il Team tecnico svilupperà;
- Riceveranno tutte le settimane spunti e guide operative su nuovi servizi per la didattica da usare specificamente per la propria Materia

Tutto questo a partire dal 19 giugno per chi di voi ha portato almeno 40 studenti online.

Non vediamo l’ora di darvi il Benvenuto per far crescere e migliorare WeSchool insieme.

Per qualsiasi dubbio, scrivetemi pure.

Marco 
Founder, WeSchool
oilproject.org 

martedì 23 maggio 2017

Quattro novità per tutti i docenti che usano la piattaforma di WeSchool


Carica i tuoi video e inserisci documenti Google nelle Board

 
Da qualche giorno, se carichi un video in formato MP4, selezionando "File", i tuoi studenti lo potranno vedere direttamente su WeSchool senza doverlo scaricare. E poi puoi inserire tutti i documenti di Google (Doc, Slides e Sheet) semplicemente copiando e incollando il link al documento.

Fatti consegnare lavori individuali in via privata

 
Con la nuova "Risposta con allegato" gli studenti possono inviarti i loro elaborati (file, link o altre risorse) in modo privato e tu puoi inserire una valutazione e un commento ai loro lavori.

Controlla gli utenti iscritti e gli invitati

 
Scopri la nuova pagina Partecipanti accessibile dalla sezione "Modifica gruppo". Da qui puoi invitare gli utenti, monitorare le iscrizioni e se necessario rimandare gli inviti e disattivare il link di accesso.

Dai colore alle tue Board!

 
Organizza le tue Board assegnando a ciascuna un colore. Clicca su "Opzioni" e scegline uno tra i 6 disponibili.
VAI AI GRUPPI

Hai delle domande o dei suggerimenti? Scrivici a support@weschool.com
  

venerdì 19 maggio 2017

“Incontriamoci su Giove”


Sabato 20 maggio a partire dalle ore 21.30, in occasione della manifestazione “Incontriamoci su Giove” organizzata dai Planetari aderenti al progetto Planitalia (Brescia, Genova, Modena, Montepulciano, Perugia, Ravenna, Reggio Calabria, Rovigo), dall’associazione StarLight un planetario fra le dita e con il patrocinio di Planit-Associazione dei Planetari italiani (www.planetari.org), effettueremo un'osservazione pubblica del pianeta Giove e degli astri della primavera. L’osservazione avverrà tramite turni ripetuti di circa 30 minuti l’uno. Contemporaneamente, in Aula Planetario, sempre a partire dalle 21.30 e tramite turni ripetuti di circa 30 minuti, avrà luogo la proiezione "Stelle e costellazioni della primavera".
Domenica 21 maggio in occasione della Giornata Mondiale della Biodiversità le attività iniziano alle ore 15.00 in Aula Planetario con la proiezione "Fiabe del cielo primaverile" e proseguono alle ore 16.00 con la proiezione "I bimbi e l'abat-jour del cielo", e alle ore 17.00 con "In viaggio fra i pianeti". Nel nuovo Planetario del Parco delle Mura, alle ore 16.00 e alle ore 17.00, avrà luogo il laboratorio didattico "Odissea Terra: dalle origini del Sistema Solare all'estinzione dei dinosauri", un'attività realizzata in collaborazione con il Museo di Storia Naturale G. Doria dedicata alla storia del nostro pianeta, dagli albori fino alla comparsa dell'uomo. Al telescopio dell'Osservatorio, a partire dalle ore 15.00 e fino alle 18.30, tramite turni ripetuti di circa 30 minuti, effettueremo un'osservazione pubblica del Sole con un telescopio munito di filtro H-alpha che permette l'osservazione in sicurezza di macchie, facole e protuberanze.
Le attività che è possibile seguire variano da una soltanto (una proiezione in planetario, il laboratorio didattico, l'osservazione al telescopio) a una combinazione fra esse, a scelta dei visitatori.
Il contributo richiesto varia a seconda di quali attività si sceglie di fare:
in caso dell'osservazione al telescopio (attività possibile soltanto in caso di condizioni meteo favorevoli) il contributo è 3 € per gli adulti e 2 € per i bimbi fra i 4 e i 12 anni.
Per ogni proiezioni in Planetario o per la partecipazione al laboratorio didattico il contributo richiesto è 5 € per gli adulti e 4 € per i bambini dai 4 ai 12 anni.
Nel caso si desiderasse partecipare a più attività proposte o a una combinazione fra di esse il contributo richiesto varierà a seconda della combinazione prescelta e sarà inferiore alla somma dei contributi delle singole attività svolte; per esempio se l'osservazione al telescopio si combina a una qualsiasi altra attività, il contributo richiesto per l'osservazione diviene di 2 € per gli adulti e di 1 € per i bimbi.
Per tutte queste attività non è prevista la prenotazione: si invitano gli interessati a presentarsi in Osservatorio con un po’ di anticipo rispetto all'attività prescelta.

Vi informiamo inoltre di una manifestazione, che seppur non ci vede coinvolti, riteniamo opportuno segnalare. Sabato 20 maggio e Domenica 21 maggio avrà luogo presso il Palazzo della Borsa, Palazzo Ducale e Piazza De Ferrari la manifestazione UniverCity - Festival di Arte, Musica, Scienza e Teatro organizzata dall’Università degli Studi di Genova. Il programma delle numerose attività è consultabile su http://univercity.unige.it


Osservatorio Astronomico del Righi 

giovedì 18 maggio 2017

Il Presidente del Senato Pietro Grasso inaugura il trentesimo Salone - Salone Internazionale del Libro di Torino - Salone Internazionale del Libro di Torino



Cinque giorni imperdibili quelli che promette Torino dal 18 al 22 maggio 2017 con l’edizione numero trenta del suo Salone Internazionale del Libro, che per celebrare il prestigioso traguardo “anagrafico”, scavalca il perimetro della tradizionale offerta per sconfinare in una programmazione culturale a tutto tondo che caratterizzerà l’intera città.

Ispirato al tema conduttore “Oltre il confine” - il titolo di quest’anno illustrato da Gipi nell'immagine guida della manifestazione - il programma intessuto per l’edizione 2017 dal direttore Nicola Lagioia con i quattordici consulenti del Salone e lo staff della Fondazione per il Libro, si apre verso nuove dimensioni sia in termini di contenuti, sia dal punto di vista degli spazi fisici e degli orari, caratterizzando in tal senso la consueta passerella di grandi autori e protagonisti della scena culturale italiana e internazionale.

All’interno dei 45 mila metri quadri di superficie espositiva dei padiglioni del Lingotto Fiere sono circa 11 mila i metri quadri commerciali (il 10% in più dello scorso anno) occupati da 452 titolari di stand (nel 2016 erano 338), a cui si sommano i 9 stand dei progetti speciali. Complessivamente il trentesimo Salone del Libro propone quasi 1.200 case editrici, dando vita a un programma che conta 1.379 appuntamenti disseminati nelle 30 sale a disposizione dei visitatori, che vanno dai 600 posti della più grande, la Sala Gialla, ai 20 dei laboratori didattici.

sabato 6 maggio 2017

MISURIAMO IL CONTORNO DEL LICHENE RHIZOCARPON GEOGRAPHICUM s.l. CON LA GEOMETRIA FRATTALE (metodo empirico), di Rosa Maria Mistretta



“Eppure si manifesta una relazione, una piccola relazione che si espande come l’ombra di una nube sulla sabbia, di una forma sul fianco di una collina…” (Wallace Stevens, Connoisseur of Caos)

Fu durante un’escursione in montagna che notai su rocce brulle alcune chiazze giallastre dai contorni frastagliati, leggermente in rilievo dopo un’abbondante pioggia. Mi balenò l’idea di voler misurare il contorno di una figura così irregolare.
La macchia giallastra e finemente ornata è il lichene crostoso Rhizocarpon geographicum s.l.: ha una morfologia con sporgenze e rientranze assai irregolari.

Come misurare, dunque, il suo perimetro? Il supporto della geometria euclidea era insufficiente, poiché non misura il grado d’irregolarità dei contorni di forme assolutamente prive di regolarità.

La natura sviluppa architetture assai complicate: forme frammentate, frastagliate e spezzate, come ad esempio le curve cristalline dei fiocchi di neve, i contorni delle nuvole e le coste delle isole.

Nel 1975 il matematico Benoît B.Mandelbrot si cimentò alla determinazione della lunghezza delle coste della Gran Bretagna, soddisfacendo il quesito della misurazione dei contorni frastagliati, con la geometria frattale, termine coniato da egli stesso nello stesso anno: “Le nuvole non sono sfere, le montagne non sono coni, le coste non sono cerchi e la corteccia degli alberi non è liscia, né il fulmine viaggia in linea retta”. (Benoît Mandelbrot)

Egli propose di far avanzare lungo la costa in esame un compasso di apertura prescritta h e ogni passo cominciava dove finiva il precedente. Il valore dell’apertura h moltiplicato per il numero di passi dava la lunghezza approssimativa L(h) della costa. Tuttavia rendendo l’apertura del compasso sempre più piccola, i numeri di passi aumentavano e la lunghezza tendeva in questo modo all’infinito.
Spezzando ulteriormente la costa si giungeva a una misurazione la più possibile vicina alla realtà, con l’utilizzo di un numero frazionario.

Secondo Mandelbrot, quindi, un metodo per avvicinarsi alla complessità della natura è espresso dalla geometria frattale e, sebbene le curve frattali non si estendano all’infinito, esse sono tali che la loro lunghezza tra due punti qualunque è infinita, affermazione giustificata dall’introduzione del concetto di dimensione non intera.
In questo modo l’efficacia algoritmica della teoria euclidea si scontra inevitabilmente con le esigenze dell’indagine fisica. Il frattale (dal latino fractus = rotto) diventa un modello matematico che permette di far fronte a varietà di oggetti con dimensioni mutevoli, descrivendone particolari irregolarità, che le dimensioni euclidee (lunghezza, larghezza e profondità) non riescono a cogliere.

Il concetto di dimensione frattale D è un parametro che determina il grado d’irregolarità delle forme prese in esame.

Nella geometria euclidea il punto ha dimensione D = 0, un segmento ha dimensione 1 (D = 1), un quadrato ha D = 2 e un cubo ha dimensione 3 (D=3).



























A questo punto, compreso il calcolo della Dimensione frattale, il contorno di un lichene come poteva essere misurato?

Per prima cosa cercai alcune curve frattali che potevano avvicinarsi al contorno del Rhizocarpon geographicum s.l e trovai la curva di Koch che ha dimensione frattale:

D = log 4 / log 3 = 1,262


E analizzai il metodo di calcolo applicato alla curva di Koch, costruita partendo da un triangolo equilatero.

Si divide il lato in tre parti uguali e su ogni lato, nella parte centrale, si disegna un nuovo triangolo equilatero di lato l/3. Si ripete il procedimento su ogni segmento.

Ad ogni passo il contorno diventa più frastagliato: quindi N = 4 e r = 1/3 del segmento totale

Applicando la formula

D = log N/log(1/r)
si ottiene
D = log 4/log 3 = 1.262

Il risultato è un numero frazionario compreso fra 1 e 2 e la dimensione ottenuta ci dà un'idea di quanto il frattale riempia il piano: frattali di dimensione prossima a 1 sono simili a una curva, frattali di dimensione prossima a 2 tendono a occupare tutto il piano.

Ora potevo dimostrare che il lichene Rhizocarpon geographicum s.l è un frattale partendo da un approccio lineare, che permette di estrarre gli elementi regolari più evidenti: mi aspetto che la misura della dimensione frattale sia molto vicina al valore della Curva di Koch.

Diedi inizio alla sperimentazione con materiali e metodi assai semplici: un compasso, una matita e un foglio di carta millimetrata traslucida. Fissai l'apertura del compasso e lo spostai lungo il perimetro del lichene campione, ogni passo del quale iniziava dove finiva il precedente. Il valore dell'apertura moltiplicato per il numero dei passi dava la lunghezza approssimativa del contorno. Ho ripetuto l'operazione, rendendo l'apertura del compasso sempre più piccola, in modo che l’approssimazione della lunghezza reale fosse sempre più precisa.

Il risultato ottenuto fu l'aumento della dimensione del perimetro: a ingrandimenti maggiori si ottiene una misura sempre più vicina alla realtà, al punto che il processo ricorsivo può giungere all'infinito.
Al fine di determinare la dimensione frattale e, quindi, di valutare il grado d’irregolarità, ho riprodotto su carta millimetrata traslucida il contorno del lichene crostoso, riportando le diverse aperture di compasso.

Conteggiai, poi, il numero dei quadretti ricoprenti il contorno della figura. Il risultato fu che il perimetro, a maggior dettaglio, aumentava in valore e questa variazione poteva avvenire solamente se il contorno era estremamente frastagliato. Quindi, aumentando il grado di frastagliatura e l'irregolarità del contorno, si assisteva a un incremento della dimensione, come affermò Mandelbrot quando misurò la costa della Gran Bretagna.
Il risultato era raggiunto: era possibile, dunque, descrivere la figura lichenica alla stregua della geometria frattale.

Fu un calcolo puramente empirico, svolto nelle seguenti fasi:
1. riproduzione su carta millimetrata traslucida il contorno del lichene fotografato a 10 ingrandimenti
2. conteggio del numero di quadretti di lato variabile ricoprenti il contorno della figura
3. studio della relazione tra il logaritmo del numero dei quadretti e del rispettivo logaritmo del reciproco della lunghezza del lato,

Infine con semplici calcoli matematici, un’equazione di primo grado e un semplice sistema, giunsi ad affermare che la dimensione (la frastagliatura) del campione considerato, essendo poco pronunciata, ha valore D = 1,127

Il lichene Rhizocarpon geographicum s.l è da considerarsi un frattale lineare, una struttura i cui algoritmi (insieme di procedure matematiche) hanno solo termini di primo ordine, per intenderci analogamente alle rette su un piano.

Per confermare in pieno l’enunciato occorre vedere se il lichene ha dettagli su scale di grandezza arbitrariamente piccole, ossia presenta una struttura fine.

Consideriamo ad esempio l’immagine del Rhizocarpon geographicum s.l . al microscopio elettronico:

Si nota immediatamente che il contorno di un tassello del lichene è simile al contorno del lichene stesso a grandezza naturale, in altre parole è una copia in piccolo del lichene completo.

Come ultima conferma occorre valutare se il lichene ha forme di autosomiglianza, vale a dire che il tutto è simile a ogni sua parte. Si riscontra, infatti, che i licheni tendono a ricoprire il substrato litico su cui vivono secondo una tassellatura irregolare aperiodica e a tratti discontinua. La figura mostra che il lichene nella sua interezza è autosimile a una sua parte componente l’intero.

Con l'uso di semplici regole che vi ho esposto, v’invito a cercare negli aspetti naturali forme frattali e a scoprire la molteplicità di queste figure dove, nell'ambito della varietà stessa, si può scorgere la bellezza e la perfezione delle manifestazioni della natura nel suo insieme e nella sua unicità. Buon lavoro!

Un breve sunto per facilitarvi la ricerca:

Quando ci si trova di fronte ad un frattale?
Qui a seguito indico alcune proprietà che regolano l'insieme frattale e ne caratterizzano la sequenza logica e rendono possibile l'identificazione e la rispondenza nell'osservazione di oggetti naturali.

Ecco come riconoscerli:

1. L'oggetto ha dettagli su scale di grandezza arbitrariamente piccole, ossia presenta una struttura fine.
2. L'oggetto è irregolare e non può essere descritto con il linguaggio geometrico tradizionale.
3. L'oggetto presenta forme di autosomiglianza, vale a dire che il tutto è simile a ogni sua parte.
4. La dimensione dell'oggetto, che quantifica il suo grado d’irregolarità e di frammentazione, è maggiore della dimensione data dalla geometria di Euclide, poiché misura le più piccole irregolarità.
5. L’insieme può essere riprodotto in modo molto semplice attraverso un procedimento ricorsivo.

Alla ricerca di figure frattali :
http://it.wikipedia.org/wiki/Frattale

lunedì 1 maggio 2017

DIVIDIAMO UNA MOLECOLA D'ACQUA, di Rosa M Mistretta



La molecola d'acqua è formata da 2 atomi d'idrogeno e 1 di ossigeno

Materiale
2 bicchieri lunghi e stretti
2 pezzi di filo elettrico lunghi 30 cm
1 ciotola larga con acqua salata
2 pezzi di plastilina
1 pila da 6 volt
2 mine da matita
Procedimento
Si prepari ora un circuito elettrico:
-infilate le mine nella plastilina
-collegate i fili elettrici alla plastilina (infilandovi dentro le estremità ) e ai poli della pila
-inserite le mine collegate nella ciotola e capovolgete sulle mine i bicchieri pieni d'acqua.

domenica 30 aprile 2017

MUSEI SCUOLA



Questa sezione presenta i percorsi formativi rivolti a chi è interessato alla pedagogia del patrimonio culturale. 
Nella sottosezione Convegni/corsi/seminari si trovano i percorsi formativi utili a tutti coloro che intendono aggiornare conoscenze e competenze professionali, confrontarsi con le aquisizioni della ricerca e con altre esperienze.
La Bibliografia sull'educazione al patrimonio culturale contiene le principali e più recenti pubblicazioni del settore, suddivise per macro-aree tematiche.
Viene messa anche a disposizione una raccolta di Tesi di laurea selezionate da docenti ed esperti del settore.
Contributi e le Riflessioni degli operatori e degli esperti di mediazione culturale.

OFFICINA DIDATTICA


Il progetto Officina Didattica si rivolge al mondo della scuola della provincia di Cuneo, con l’obiettivo di migliorare e rinnovare l’attività didattica specifica in alcuni settori di importanza fondamentale per l’educazione e l’istruzione degli alunni.
Officina Didattica prevede una fase di formazione teorica dedicata agli insegnanti, l’applicazione delle conoscenze acquisite tramite l’attività pratica di insegnamento nelle classi e l’utilizzo di attrezzature e materiali didattici utili per lo sviluppo del tema affrontato.
Officina Didattica nasce dal Bando Innovazione Didattica, iniziativa conclusa nel 2014 dopo 6 edizioni, e da Scuola+: i progetti sono scelti tra quelli sperimentati nel corso del Bando Innovazione Didattica.
Il sito www.officinadidattica.fondazionecrc.it mette a disposizione tutte le informazioni

venerdì 21 aprile 2017

LA CODA DI UNA COMETA, di Rosa M Mistretta


Perchè la coda di una cometa è in direzione opposta al Sole?
La coda di una cometa è sempre rivolta in direzione opposta al Sole, poiché è respinta dalla forza del vento solare (una corrente di particelle cariche che viaggiano ad altissima velocità, emesse dagli strati esterni del Sole).
Studiamo ora insieme quest'effetto
CHE COSA OCCORRE:
* un asciugacapelli
* alcuni fogli di carta assorbente di vari colori
* una pallina da ping pong
* forbici e nastro adesivo
* uno spiedino di legno

WeSchool cambia la scuola e semplifica la vita ai Prof

Dopo aver aiutato milioni di studenti con Oilproject.org ora abbiamo lanciato la piattaforma di didattica gratuita WeSchool, che dà i Superpoteri ai Prof.

Having a hard time finding the right tool to deliver great learning experiences both in class and at distance? Use the interactive wall and lessons to enrich your classes. Let students contribute by suggesting resources. Use exercises both as homework assignment and as in-class tests. Take advantage of our platform to teach even better. Create the perfect blend.
Maggiori informazioni
http://www.weschool.com/schools/

Benvenuti sul sito di EPICT Italia!

EPICT sta per European Pedagogical ICT Licence, un sistema di Certificazione delle competenze per i docenti all’uso pedagogico delle tecnologie digitali sviluppato in ambito europeo e diffuso in tutto il mondo.

  • Lo staff del Nodo Italiano EPICT con sede presso il DIBIRS - Università di Genova:
    • Mantiene aggiornati il Syllabus delle singole competenze in coordinamento con il Consorzio internazionale EPICT
    • Mantiene aggiornati i Materiali didattici per i Corsi EPICT
    • Forma i Facilitatori e mantiene operativa la piattaforma e-learning attraverso cui vengono erogati i corsi
    • Forma esperti per la valutazione delle competenze e realizza i colloqui di Certificazione
    • Ente Certificatore delle Certificazioni EPICT in Italia
  • I Provider dei corsi:
    • ​Organizzano e gestiscono l'andamento dei corsi EPICT
    • Organizzano le sessioni di certificazione
    • Sono il riferimento per i Centri di Innovazione EPICT
  • Facilitatori EPICT:
    • Conducono le attività formative dei corsi EPICT 
  • I Docenti EPICT:
    • Realizzano nelle loro classi attività didattiche innovative con le competenze acquisite nei corsi EPICT
  • L'Associazione EPICT Italia:
    • Mantiene il Database dei Lesson Plan EPICT
    • Assicura l'aggiornamento continuo agli associati con webinar mensili, repository di risorse e altre attività di aggiornamento e condivisione

Atuttascuola, portale delle risorse didattiche gratuite on-line


    Atuttascuola è il portale delle risorse didattiche gratuite on-line del prof. Gaudio. Stanno contribuendo a questo progetto di condivisione 531 collaboratori, tra cui 207 insegnanti e 324 studenti. Unisciti anche tu spedendo il tuo materiale didattico come allegato di posta elettronica a luigigaudio@yahoo.it
    • Iscriviti alla newsletter Ascuolacongaudio per essere informato degli ultimi contributi pubblicati (già oltre 11.600 iscritti)
    http://www.atuttascuola.it/

    mercoledì 19 aprile 2017

    La Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura



    La Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura è stata costituita a Torino nel 1994 per iniziativa di Regione Piemonte, Provincia di Torino e Città di Torino e non ha scopo di lucro.
    Guida la Fondazione un Presidente in carica per tre anni. Dall'ottobre 2016 Presidente è Mario Montalcini.
    Al vertice vi è un Alto Comitato di Coordinamento, guidato da un presidente e un co-presidente, rappresentati ogni anno a rotazione dal sindaco di Torino anche nella veste di sindaco della Città Metropolitana di Torino, e dal presidente della Regione Piemonte.
    L'Assemblea dei Soci Fondatori vede i rappresentanti di Città di Torino; Città Metropolitana di Torino; Regione Piemonte; Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo; Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca; intesa Sanpaolo.
    È attualmente in corso la procedura di approvazione delle modifiche statutarie per l'adeguamento alla nuova compagine societaria e ai rinnovati compiti cui è chiamata la Fondazione.
    http://www.fondazionelibro.it/presentazione.php

    sabato 15 aprile 2017

    SCOPRIRE COSA CONTIENE UNA SCATOLA CHIUSA, di Rosa M Mistretta




    "Vedere" il contenuto di una scatola chiusa usando una tecnica simile al radar usato dalle sonde spaziali
    Materiale occorrente
    - una scatola di cartone chiusa, con un oggetto misterioso all'interno
    - un ferro da maglia
    - strisce di nastro adesivo di colori differenti
    Supponiamo che qualcuno ci dica che una scatola contiene un oggetto misterioso e che, se si riesce a capire che cos'è senza toccarlo e tanto meno vederlo, l'oggetto sarà nostro.
    Non è impossibile!
    Si può utilizzate lo stesso metodo che la Sonda Magellano ha applicato per scandagliare la superficie del pianeta Venere, nonostante la spessa coltre nuvolosa impedisse l'osservazione.

    venerdì 14 aprile 2017

    NON TUTTI I GAS BRUCIANO!, di Rosa M Mistretta

    Esistono gas che spengono il fuoco
    Materiale
    1 candela piatta
    bicarbonato di sodio
    aceto
    1 bicchiere di vetro
    un cucchiaino
    1 scatola di fiammiferi
    Procedimento
    Versate un po' di aceto e mettete la candela a galleggiare in superficie,
    accendete la candela,
    spargete il bicarbonato di sodio nell'aceto con il cucchiaino.

    http://archivio.torinoscienza.it/esperimenti/non_tutti_i_gas_bruciano_4995.html

    giovedì 13 aprile 2017

    Costruire le COSTELLAZIONI IN 3D


    Costruiamo la Costellazione dell'Orsa Minore.
    Iniziamo con una breve descrizione delle caratteristiche fondamentali della costellazione.
    URSA MINOR è una piccola costellazione la cui importanza è essenzialmente dovuta
    alla presenza della Stella Polare che individua il Polo Nord celeste ed è chiamata anche PICCOLO CARRO.

    http://archivio.torinoscienza.it/esperimenti/costellazioni_in_3d_4961.html

    mercoledì 12 aprile 2017

    L'INTERAZIONE TRA LE CARICHE ELETTRICHE



    Cariche dello stesso segno si respingono, mentre cariche di segno opposto si attraggono: puoi verificarlo con un semplice esperimento
    Materiale occorrente:
    • due palloncini gonfiabili
    • due fili
    • coriandoli
    Continua su......

    IL SOLE E LA SUA FAMIGLIA